I migliori programmi di fidelizzazione per ristoranti che conquistano i clienti

I migliori programmi di fidelizzazione per ristoranti che conquistano i clienti
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3 mesi fa

I migliori programmi di fidelizzazione per ristoranti sono quelli che i clienti scelgono davvero di usare. Devono essere semplici, immediati e pieni di valore concreto: così un visitatore di passaggio diventa un habitué che non ha alcuna voglia di andare altrove. Il segreto? Ricompense chiare e un’esperienza digitale scorrevole, che renda facilissimo accumulare e riscattare vantaggi.

Perché i programmi di fidelizzazione sono essenziali per i ristoranti moderni

In un mercato affollato come quello di oggi, un programma fedeltà non è un “optional”: è un pezzo fondamentale della strategia. Immaginatelo come una linea diretta con i vostri clienti migliori, quelli che fanno davvero la differenza. Non state solo offrendo sconti: state costruendo una community che vi sceglie, anche quando le alternative sono decine.

Un programma ben progettato centra più obiettivi insieme:

  • Crea connessioni autentiche: il rapporto smette di essere solo una transazione. Il cliente si sente riconosciuto, ricordato e apprezzato.
  • Aumenta la frequenza di visita: un premio “a un passo” o un’offerta riservata danno un motivo concreto per tornare presto.
  • Raccoglie dati preziosi: capite cosa piace davvero ai vostri ospiti, quando vengono e come spendono. Informazioni utilissime per un marketing più intelligente.

Trasformare i clienti occasionali in sostenitori del marchio

Il vero obiettivo è far sentire i vostri clienti “di casa”. Quando un programma funziona, cambia il modo in cui le persone decidono: da “Dove andiamo a cena?” a “Andiamo lì, che mi manca poco al prossimo antipasto gratis”. È questo scatto mentale che costruisce entrate più prevedibili e stabili.

Mentre entriamo nei diversi modelli, ricordate una cosa: tutto parte dalla costruzione di una fedeltà che duri nel tempo. È il terreno solido su cui si regge qualsiasi meccanismo di premi che funzioni davvero.

Questa infografica mostra l’interazione fluida tra un ristorante e un membro del programma fedeltà, e rende bene l’idea di come appare un’esperienza cliente positiva, nella pratica.

È proprio in quel momento che una transazione smette di essere “solo un conto” e diventa una relazione, alimentata dal vostro programma di fidelizzazione.

L'impatto della fidelizzazione supportato dai dati

C’è un motivo se il settore della ristorazione ha investito così tanto in questa strategia: funziona davvero. E i numeri lo confermano.

I dati più recenti indicano che circa l’82% dei ristoranti nel mondo ha attivato una qualche forma di programma fedeltà, soprattutto nel quick-service e nel fast-casual. Per il 60% di questi, l’obiettivo principale è semplice: far tornare i clienti. Un altro 28% punta invece ad aumentare il Customer Lifetime Value (CLV).

E anche dal lato dei clienti la richiesta è forte: quasi il 47,4% dei consumatori partecipa ad almeno un programma fedeltà legato ai ristoranti. La voglia di premi, insomma, c’è eccome.

La vera forza di un programma fedeltà non sta solo nei punti, ma nel far sentire ogni ospite un VIP. Quando qualcuno si sente valorizzato, la sua fedeltà diventa la vostra risorsa più importante.

Trovare il giusto modello di fidelizzazione per il vostro ristorante

Scegliere un programma fedeltà è un po’ come creare un piatto firma: quello che funziona in una caffetteria piena di movimento non è detto che sia adatto a un ristorante fine dining. Il modello giusto deve sposarsi con la vostra identità, con il vostro pubblico e con gli obiettivi che avete in mente. Non si tratta di copiare una soluzione standard, ma di scegliere una struttura che sembri un’estensione naturale del vostro brand e che porti valore reale ai clienti.

Vediamo i modelli più diffusi ed efficaci, con un focus sulla logica (e sulla psicologia) che li rende vincenti. Azzeccare questo primo passo è decisivo per creare un programma che le persone usino davvero con piacere.

Un commensale sorride mentre scansiona un codice QR sul proprio telefono per aderire al programma di fidelizzazione di un ristorante.

Il classico sistema a punti

Un sistema a punti è come la cassa premi di una sala giochi: ogni acquisto vi fa guadagnare “ticket” e, una volta accumulati, li trasformate in un premio. È popolarissimo per un motivo semplice: è intuitivo, flessibile e chiunque capisce subito come funziona.

Di solito i clienti ottengono punti per ogni euro speso, creando un collegamento diretto tra spesa e ricompensa. Questo attiva un meccanismo molto umano: vedere i progressi e sentire che si sta accumulando valore. E i dati lo confermano: le ricerche mostrano che il 49% dei consumatori spende di più dopo essersi iscritto a un programma fedeltà di un ristorante, e il sistema a punti è perfetto per incoraggiare questa dinamica.

Se ben progettato, un programma a punti può essere la piccola spinta che porta un cliente ad aggiungere un dessert, un contorno o una bevanda in più, sapendo che lo avvicina al premio.

Ideale per:

  • Quick-Service Restaurant (QSR) e fast-casual: con molte transazioni, i punti si accumulano velocemente e l’esperienza risulta gratificante.
  • Ristoranti con un menu ampio: potete offrire premi diversi a soglie diverse, dal caffè gratis al pasto completo.
  • Attività che vogliono aumentare lo scontrino medio: la logica “più spendi, più guadagni” è immediata e spinge all’azione.

La moderna tessera punti digitale (tipo punch card)

La vecchia tessera cartacea “9 caffè e il 10° è gratis” è un classico perché funziona: è visiva, semplice e dà un traguardo chiaro. La versione digitale prende la stessa idea e la rende senza attriti: niente più tessere perse o dimenticate.

Qui vince la semplicità e la gratificazione immediata. Niente calcoli, niente livelli da decifrare: il cliente vede l’obiettivo sul telefono, completa la “tessera” e ottiene il premio. È perfetta per prodotti acquistati spesso e per costruire abitudini di visita.

Il bello di una punch card digitale è la sua semplicità: elimina le barriere d’ingresso e offre un premio prevedibile e desiderabile. Per questo resta uno degli strumenti più efficaci per creare abitudini di ritorno.

Molti ristoranti scelgono una app per la fidelizzazione dei ristoranti per gestire questo sistema: rende il tracciamento semplice per tutti e mantiene il programma esattamente dove i clienti lo guardano di più, cioè sullo smartphone.

Il coinvolgente programma a livelli

I programmi a livelli trasformano la fedeltà in un gioco: i clienti “salgono di livello” (Bronze, Silver, Gold) raggiungendo determinate soglie di spesa o di visite. E, a ogni step, si sbloccano premi più interessanti e più esclusivi.

Questo modello punta dritto su status e senso di conquista. Non si accumulano solo punti: si ottiene un “grado” che distingue. È una leva potentissima, perché spinge i clienti a concentrare le loro uscite da voi per raggiungere (o mantenere) il livello. Brand come Chick-fil-A lo fanno benissimo con il loro programma One®, premiando i livelli alti con tassi di accumulo migliori e vantaggi dedicati.

Tipi di ristoranti ideali per i programmi a livelli:

  • Ristoranti full-service e fine dining: dove un’atmosfera VIP o “da insider” si integra perfettamente con l’esperienza.
  • Caffetterie con clienti quotidiani: dare status ai più assidui rafforza ancora di più l’abitudine.
  • Brand con una community forte: i livelli possono aprire l’accesso a eventi riservati o anteprime del menu, creando un vero senso di club.

Il potente programma di referral

Diciamolo chiaramente: i clienti più soddisfatti sono i vostri migliori promoter. Un programma referral mette ordine in questa dinamica, premiandoli quando portano nuovi ospiti. Di solito il beneficio (sconto, prodotto omaggio, antipasto gratis) vale sia per chi invita sia per chi viene invitato.

Questo modello si basa sulla fiducia. Il consiglio di un amico pesa più di qualsiasi pubblicità. E vi aiuta ad acquisire nuovi clienti ad alto potenziale con costi contenuti, dando allo stesso tempo ai vostri fedelissimi un motivo in più per restare con voi.

Inoltre, i referral non devono per forza essere un programma “a parte”. Spesso i migliori programmi di fidelizzazione per ristoranti inseriscono la componente inviti dentro un sistema a punti o a livelli. Così i clienti più coinvolti hanno un ulteriore modo di guadagnare premi, alimentando contemporaneamente fedeltà e nuove entrate. Un vero win-win.

Certo. Ecco la sezione riscritta, in modo più naturale e coerente con lo stile degli esempi.


Aumentare le visite e far crescere la spesa

Un buon programma fedeltà non serve solo a regalare qualcosa ogni tanto: è uno strumento che influenza davvero il comportamento dei clienti. Trasforma chi passa una volta ogni tanto in un abituale che vi sceglie più spesso e che, visita dopo visita, finisce anche per spendere di più.

L’obiettivo è dare un motivo chiaro per preferirvi alla concorrenza. Non è solo questione di “10% di sconto”, ma di attivare leve semplici e umane: la sensazione di avanzare, l’idea di avere accesso a qualcosa di esclusivo e la soddisfazione di “guadagnarsi” un premio.

Aumentare la frequenza delle visite

Con un programma ben fatto, una cosa la noterete subito: i membri tornano più spesso. È una spinta piccola ma costante. Quando un cliente sa che gli mancano pochi punti per un antipasto omaggio, “Dove andiamo stasera?” diventa rapidamente “Andiamo lì: sono a un passo dalla ricompensa”.

Non è solo una sensazione: le ricerche indicano che gli iscritti ai programmi fedeltà visitano i ristoranti circa il 22% in più rispetto ai non iscritti. Un esempio concreto è MyMcDonald's Rewards: negli Stati Uniti i membri arrivano in media a 26 visite l’anno, contro 10,5 dei non membri. Con oltre 150 milioni di iscritti nel mondo, è evidente quanto questi programmi incidano sulle abitudini.

Incoraggiare uno scontrino medio più alto

I programmi fedeltà funzionano anche perché spingono, in modo naturale, ad aggiungere “qualcosina” in più. Se i punti dipendono dal totale del conto, il cliente è più propenso a ordinare un contorno, un dessert o un cocktail: sembra più giustificato quando sa che lo avvicina al premio.

La logica del “solo un po’ di più” genera un enorme valore incrementale. Un programma fedeltà trasforma l’acquisto in un investimento verso una ricompensa futura, spostando (senza forzature) la spesa nella vostra direzione.

Questo effetto è ancora più forte nei programmi a livelli: la voglia di raggiungere lo status successivo e sbloccare vantaggi migliori porta molte persone a concentrare le uscite sul vostro locale. A quel punto non stanno più “solo” cenando: stanno puntando a un obiettivo. È coinvolgente, ha un lato di gioco e funziona davvero. Non a caso, molti dei programmi più unici e di successo del 2025 usano proprio questa dinamica gamificata per mantenere alta l’attenzione.

Creare un senso di appartenenza

Al di là di punti e sconti, i programmi migliori costruiscono un vero senso di appartenenza. Fanno sentire i clienti più assidui parte di qualcosa, e quella sensazione vale più di qualsiasi promo.

Potete offrire vantaggi “non acquistabili”, come:

  • Accesso anticipato al menu: far provare in anteprima i nuovi piatti ai membri più fedeli.
  • Eventi riservati: una serata degustazione o un mini corso di cucina dedicato ai top-tier.
  • Premi “surprise & delight”: un omaggio inatteso, senza un motivo particolare, solo per farli sorridere.

Questi benefit creano una sensazione forte: “mi vedono, mi apprezzano”. E così il rapporto smette di essere solo transazionale e diventa più personale. È qui che nascono i veri ambassador: quelli che non solo tornano, ma convincono anche gli amici a fare lo stesso.

Cosa cercare in un programma di fidelizzazione

Scegliere un programma fedeltà non significa solo inventarsi dei premi: significa anche scegliere la tecnologia che lo farà funzionare davvero. Pensate alla piattaforma come al motore: anche l’idea migliore si inceppa se gli strumenti non reggono. Per ottenere risultati reali, ci sono alcune funzionalità che devono essere assolutamente presenti.

Prendetela come una guida pratica, senza fronzoli. Qui sotto trovate le caratteristiche che alimentano i migliori programmi fedeltà per ristoranti, perché sono importanti e cosa controllare quando valutate un fornitore.

Un direttore di ristorante esamina le analisi del programma di fidelizzazione su un tablet con grafici e diagrammi visibili.

Integrazione perfetta con il POS

Questa è la priorità numero uno. Se il programma fedeltà non è integrato con il vostro POS (Point of Sale), vi state complicando la vita: per lo staff e per i clienti. Ogni passaggio manuale rallenta la cassa, crea errori e spegne l’entusiasmo, con il risultato che le iscrizioni calano.

Una vera integrazione rende tutto naturale: al pagamento il POS riconosce il cliente, accredita i punti e permette di riscattare il premio in modo immediato. Deve essere rapido, professionale e senza attriti, così partecipare diventa “normale”, non un problema in più.

Quando parlate con i fornitori, entrate nei dettagli: chiedete esattamente come avviene l’integrazione. Evitate soluzioni “artigianali” o workaround: serve una connessione diretta e affidabile.

Un’esperienza mobile davvero semplice

La verità è che il programma fedeltà vive sul telefono dei clienti. Se l’app (o il sito mobile) è macchinoso, il programma muore lì. Considerando che oltre il 70% dei consumatori dice che i programmi fedeltà influenzano gli acquisti, l’esperienza mobile è decisiva.

Che sia un’app dedicata o una web app, deve essere immediata. Il cliente dovrebbe poter:

  • Iscriversi in pochi secondi: un modulo breve, senza passaggi inutili.
  • Vedere i progressi al volo: una visual chiara di quanto manca al prossimo premio.
  • Riscattare con un tap: rapido e “a prova di errore” alla cassa.

L’obiettivo è azzerare l’attrito. Se un cliente deve pensarci troppo, non lo userà. Una grande esperienza mobile fa la differenza tra un programma che entra nelle abitudini e uno che viene ignorato (o disinstallato).

Ricompense automatiche e personalizzate

I programmi migliori non sembrano “programmi”: sembrano attenzioni personali. Fanno sentire il cliente riconosciuto, non un ID in un database. Qui entrano in gioco automazioni e personalizzazione: la piattaforma dovrebbe inviare premi in base a trigger specifici, senza che dobbiate intervenire ogni volta.

Per esempio, dovrebbe poter:

  • Inviare un augurio di compleanno con dessert omaggio.
  • Attivare un’offerta “Ci manchi” se un cliente non torna da 60 giorni.
  • Premiare in modo discreto un VIP con un vantaggio non annunciato.

Questi dettagli fanno la differenza: trasformano un sistema “a punti” in uno strumento di relazione, che rafforza davvero la fedeltà.

Dati e analisi davvero utili

Senza dati, si va a intuito. Una piattaforma di qualità non conta solo punti: vi restituisce insight pratici su cosa fanno i clienti e su cosa funziona.

La dashboard dovrebbe rispondere in modo chiaro a domande come:

  • Chi sono i clienti più fedeli?
  • Quali piatti sono più scelti dai membri?
  • Quanto aumentano visite e spesa dei membri rispetto agli altri?

Queste informazioni sono preziosissime: vi aiutano a capire cosa potenziare, cosa correggere e come costruire campagne che fanno crescere davvero i margini.

Per orientarvi nella scelta, ecco una checklist rapida delle funzionalità da valutare quando confrontate diverse piattaforme.

Checklist funzionalità per scegliere una piattaforma loyalty

Categoria Essenziale (Must-Have) Avanzato (Nice-to-Have)
Integrazioni Integrazione POS diretta Integrazione con ordini online & piattaforme delivery
Esperienza cliente Interfaccia mobile-friendly o app Gamification (badge, sfide)
Rewards & Offers Punti, livelli o punch card Automazioni compleanno & “Ci manchi”
Analisi & dati Dashboard base (spesa, frequenza visite) Segmentazione avanzata clienti
Comunicazione Email & SMS marketing Push notification con app dedicata
Gestione Database centralizzato dei membri Gestione multi-sede

Usate questa tabella come base per confrontare i sistemi: prima assicuratevi che l’essenziale sia coperto, poi valutate quali extra hanno davvero senso per i vostri obiettivi e il vostro budget.

Strumenti di comunicazione efficaci

Ultimo punto (ma fondamentale): la piattaforma deve aiutarvi a restare in contatto con i membri. Un programma funziona solo se riuscite a mantenere alta l’attenzione e a riportare le persone da voi. Cercate un sistema con strumenti multicanale integrati.

Gli indispensabili sono:

  • Email marketing: perfetto per newsletter, annunci e offerte più complete.
  • SMS: ideale per promozioni a tempo e promemoria che vengono letti.
  • Notifiche push: utili per avvisare gli utenti dell’app di nuovi premi o offerte quando sono nelle vicinanze.

Quando tutto è integrato, potete segmentare il pubblico e inviare il messaggio giusto alla persona giusta, nel momento giusto, restando sempre top-of-mind.

Trasformare i dati dei clienti in un vantaggio competitivo

Un programma fedeltà moderno è molto più di una punch card digitale. È un motore di insight: raccoglie informazioni preziose sui clienti e vi dà un vantaggio reale rispetto a chi lavora “al buio”.

Il valore non è solo nei premi, ma nei dati generati da ogni transazione. Improvvisamente vedete preferenze, frequenza di visita e abitudini di spesa che prima non erano visibili. Sono questi dati la base di un marketing più efficace.

Quando iniziate a usare queste informazioni per personalizzare davvero le comunicazioni, il cambiamento è immediato: meno promozioni generiche, più offerte pertinenti che fanno sentire le persone riconosciute. È questo che distingue un programma discreto da uno eccellente.

Dai dati grezzi al marketing intelligente

Pensate ai dati come a una mappa: vi indicano cosa vogliono i vostri clienti davvero. Ogni scan dell’app o numero di telefono inserito racconta qualcosa.

Ed è qui che potete costruire campagne mirate con un impatto reale.

Per esempio:

  • Identificare i VIP: individuate facilmente il top 10% per spesa e premiateli con un vantaggio esclusivo.
  • Recuperare i clienti “persi”: inviate in automatico un’offerta “Ci manchi” a chi non torna da 60 o 90 giorni.
  • Promozioni su misura: se qualcuno ordina sempre i calamari, proporgli un 2x1 proprio su quel piatto è molto più efficace.

Quando arrivate a questo livello, il marketing non sembra pubblicità: sembra un suggerimento utile. Se volete capire fino a che punto potete spingervi, date un’occhiata alle analisi e statistiche del programma fedeltà: vi mostrano cosa è possibile fare, in concreto.

Il potere della personalizzazione

La personalizzazione è ciò che costruisce una fedeltà difficile da rompere. Un’offerta per il dessert preferito nel giorno del compleanno. Un piccolo sconto su un piatto ordinato tante volte. Sono gesti che sembrano “ospitalità”, anche fuori dal locale.

Ed è un’opportunità enorme: con oltre 50 milioni di americani che mangiano fast food ogni giorno, il pubblico è vastissimo. Inoltre, questi programmi sono molto amati dai più giovani: nel 2021, il 54,7% dei millennial negli USA era iscritto ad almeno un programma fedeltà per ristoranti. Se vi interessa vedere come lo fanno i grandi, potete approfondire i successi dei principali programmi di fidelizzazione e come trasformano i dati in risultati.

Quando il marketing si basa su dati reali, smettete di indovinare cosa vogliono gli ospiti e iniziate a offrire esattamente ciò che cercano. È così che si costruisce una base di clienti fedeli, nel tempo.

Quando usate i dati per capire e anticipare i bisogni dei clienti, il programma fedeltà diventa uno degli strumenti più potenti per far crescere il ristorante: un contatto diretto con i vostri ospiti, che alimenta ritorni, relazione e passaparola.

Il vostro piano di lancio passo dopo passo

https://www.youtube.com/embed/K7ms72fod4o

Lanciare un programma fedeltà può sembrare enorme, ma se lo spezzate in passaggi chiari diventa molto più semplice (e anche stimolante).

Pensatelo come una ricetta: ogni step prepara quello successivo, dall’idea iniziale fino alla messa online. Non è solo scegliere un software: è costruire un asset strategico che i clienti useranno con piacere e che porterà risultati misurabili.

Definire gli obiettivi principali

Prima di parlare di punti o premi, dovete chiarire che cosa volete ottenere. Che cosa significa “successo” per voi? Obiettivi vaghi non aiutano: serve chiarezza.

Volete:

  • Aumentare la frequenza di visita e portare i “clienti del weekend” anche a pranzo nei giorni feriali?
  • Alzare lo scontrino medio incentivando aggiunte ad alto margine come drink o dessert?
  • Recuperare clienti inattivi che non passano da 90 giorni?
  • Incrementare gli ordini online dal vostro sito, riducendo la dipendenza dalle piattaforme terze?

Le risposte qui determinano tutto il resto: modello, premi, comunicazioni e metriche.

Scegliete modello e tecnologia

Con gli obiettivi chiari, potete scegliere la struttura giusta. Ripensate ai modelli visti: punti, livelli, punch card. Un fast-casual potrebbe ottenere risultati enormi con una punch card digitale semplice; un ristorante full-service, invece, può costruire una community forte con un programma a livelli.

Definito il modello, arriva la scelta della tecnologia. Qui la priorità è una sola: integrazione POS perfetta. Se il sistema rallenta la cassa, è un problema. Puntate su una piattaforma intuitiva, facile da usare sia per lo staff sia per i clienti, con un onboarding immediato.

La tecnologia migliore è quella che quasi non si nota: lavora in background e rende l’adesione e l’utilizzo del programma la cosa più semplice del mondo per il cliente.

Progettare una struttura premi irresistibile

Qui arriva la parte più creativa: i premi. Il trucco è bilanciare due cose: devono sembrare raggiungibili (per mantenere alta la motivazione) e anche un po’ “ambiziosi” (per far venire voglia di arrivarci), senza distruggere i margini.

Funziona bene un mix a più livelli:

  • Premi facili: ricompense piccole e rapide, come caffè o contorno omaggio, per dare subito soddisfazione.
  • Premi intermedi: ad esempio antipasto o dessert gratuito, per spingere verso il passo successivo.
  • Premi top: per i migliori clienti: un’entrée omaggio, merchandising esclusivo o persino una degustazione privata.

Così c’è sempre un obiettivo davanti a tutti, sia per chi passa spesso sia per chi viene meno di frequente.

Formate il team e lanciate con il botto

Lo staff è il volto del programma. Se loro non ci credono e non lo sanno spiegare bene, i clienti lo sentiranno subito.

Fate una formazione dedicata: come funziona, quali benefici porta al cliente e perché aiuta il ristorante (e anche loro). Provate qualche scenario con role play, così saranno pronti anche nei momenti di punta.

Poi, il lancio: non attivatelo in silenzio. Create una campagna vera, con un incentivo di iscrizione forte (ad esempio un omaggio o punti doppi nella prima settimana). Comunicatelo ovunque: in sala, in cassa, sui social e nella newsletter. Un lancio energico crea slancio e accelera l’adozione.

Avete ancora qualche domanda?

Anche con tutti i benefici sul tavolo, è normale voler chiarire gli ultimi dubbi. Qui sotto trovate le domande più comuni che i ristoratori si fanno prima di partire.

Quanto mi costerà?

I costi possono variare molto in base alle funzionalità. Una punch card digitale semplice può costare circa 50–100 dollari al mese.

Se invece cercate integrazione POS, analytics avanzate e automazioni marketing, potete arrivare a 200–500+ dollari al mese per sede. In ogni caso, non fissatevi solo sul canone: la domanda vera è quanto vi rientra grazie a clienti che tornano più spesso e spendono di più. È lì che si misura il ROI.

Funziona anche per un piccolo ristorante?

Sì, e spesso è un vantaggio enorme. Per un locale indipendente, la fedeltà non significa “fare più sconti delle catene”, ma valorizzare ciò che già vi riesce meglio: la relazione e la community.

Per un piccolo ristorante, la fedeltà non è una gara sul prezzo: è una gara sulla connessione. Un programma semplice, gestito bene, fa sentire i clienti abituali davvero VIP. Ed è un vantaggio potentissimo.

Non serve partire con qualcosa di complesso: una punch card digitale è un ottimo primo passo, economico e immediato, per capire gusti e abitudini dei vostri clienti.

Come coinvolgo clienti e personale?

Il lancio fa la differenza. Partite con energia e con un incentivo irresistibile: un antipasto omaggio o punti doppi nella prima settimana. Comunicatelo ovunque: in sala, sui social, in cassa, nella newsletter.

E lo staff? La formazione è imprescindibile. Devono saperlo spiegare bene e proporlo con naturalezza. Per aumentare l’entusiasmo, potete anche fare una piccola gara interna e premiare chi iscrive più clienti nel primo mese.


Pronti a trasformare i primi visitatori in clienti abituali per anni? BonusQR rende semplicissimo lanciare un programma fedeltà bello, efficace e davvero apprezzato dai vostri clienti. Iniziate a costruire il vostro programma oggi stesso!

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