Come un programma di fidelizzazione a punti può trasformare la vostra piccola impresa

Come un programma di fidelizzazione a punti può trasformare la vostra piccola impresa
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2 settimane fa

Da titolare di una piccola impresa, vi scontrate ogni giorno con una sfida continua: come fermare la “porta girevole” dei clienti di passaggio e costruire entrate affidabili e prevedibili? Mettete cuore ed energie nel creare un’ottima esperienza, ma trasformare un visitatore alla prima visita in un cliente affezionato, che vi scelga al posto dei concorrenti, può sembrare una scalata. Vi serve una soluzione semplice e accessibile per creare quella “aderenza” che spinge le persone a tornare.

Ed è proprio qui che entra in gioco un programma di fidelizzazione basato sui punti.

In sostanza, è una strategia di marketing in cui ogni acquisto fa guadagnare punti al cliente. I punti funzionano come una valuta speciale, da usare per sconti, omaggi o benefit esclusivi. Ma non è solo una questione di premi: è un ponte che trasforma una prima visita in una relazione che dura nel tempo.

La vostra chiave nascosta per sbloccare una crescita sostenibile

Pensate a quanta energia investite per conquistare un nuovo cliente. Ora immaginate un sistema automatico, semplice e costante, che dia a quelle persone un motivo concreto per tornare. È esattamente ciò che offre un programma fedeltà a punti. Non è una cosa “da multinazionali”: è uno degli strumenti più efficaci e convenienti per le piccole imprese che vogliono costruire basi solide per crescere.

Illustrazione: Un negozio, un ponte di monete con prodotti, che si collega a clienti felici e cuori, simbolo di un programma di fidelizzazione.

Ogni punto è un piccolo “grazie” che fa sentire il cliente riconosciuto e apprezzato. E soprattutto crea un senso reale di progresso: un percorso che li riporta da voi, trasformando un flusso di visite incostante in una comunità fedele su cui poter contare.

Costruire la vostra comunità, un punto alla volta

Per una piccola impresa, la fedeltà non è una parola di moda: è il cuore della comunità che vi circonda. Un sistema a punti trasforma una vendita in un rapporto continuativo. Ogni caffè servito, ogni taglio di capelli, ogni ordine consegnato diventa parte di un percorso condiviso, dando ai clienti un motivo in più per scegliervi, sempre.

Questo mette in moto un circolo virtuoso per il vostro business:

  • Visite più frequenti: i clienti hanno un incentivo chiaro a tornare prima e più spesso per raggiungere il prossimo premio.
  • Spesa media più alta: spesso si aggiunge “ancora una cosa” solo per arrivare a una soglia di punti.
  • Entrate più stabili e prevedibili: una base solida di clienti fedeli crea un pavimento di fatturato su cui costruire.

Per rendere tutto più chiaro, ecco come un programma a punti risolve alcuni dei problemi più comuni delle piccole imprese.

Perché i punti contano: una panoramica rapida

Il vostro problema Come lo risolve un programma a punti
Traffico clienti imprevedibile Dà un motivo per tornare, riducendo picchi e cali.
Clienti “una volta e via” Crea “aderenza” e trasforma i nuovi visitatori in abitudinari.
Difficoltà a competere con le grandi catene Costruisce un legame emotivo e una comunità che i grandi brand non possono copiare.
Vendite ferme Incoraggia a spendere un po’ di più a ogni visita per accumulare punti più velocemente.

I numeri sono eloquenti: a livello globale, il 57% dei consumatori spende di più con i brand a cui è fedele. E un incremento anche solo del 5% nella retention può aumentare i profitti di oltre il 25%.

Uno dei vantaggi principali dei programmi a punti è la loro capacità di creare relazioni durature; se volete capire meglio come ridurre l’abbandono, date un’occhiata a queste strategie efficaci di customer retention.

Partire è molto più semplice (e meno costoso) di quanto sembri. Una soluzione come BonusQR è pensata per i titolari di piccole imprese che hanno mille cose da gestire: elimina la complessità e vi permette di lanciare un programma efficace in pochi minuti. Scoprite i principali vantaggi dei programmi fedeltà per le piccole imprese e iniziate oggi stesso a costruire la vostra community.

L’innegabile potere dei punti: perché questo modello funziona davvero

C’è qualcosa di profondamente “umano” in un programma punti. Non riguarda solo il caffè gratis: riguarda il percorso. Pensatelo come un videogioco: ogni acquisto vi fa “salire di livello” e vi avvicina a un premio reale. E quella sensazione di avanzamento è incredibilmente motivante.

Questo piccolo cambio di prospettiva trasforma un acquisto normale in un’esperienza coinvolgente. I clienti non stanno solo comprando: stanno lavorando verso un obiettivo che per loro ha valore. Ed è proprio questo che rende il sistema a punti così potente per costruire relazioni vere e durature.

Trasformare gli acquirenti occasionali in fan entusiasti

Il punto di forza di un programma a punti è che influenza direttamente il comportamento dei clienti e, di conseguenza, i risultati. Vi dà una struttura chiara per incentivare le azioni che alimentano la crescita, e vi trasforma da “una delle tante opzioni” al posto in cui tornare per scelta.

Se impostato bene, i benefici si vedono subito:

  • Aumenta il Customer Lifetime Value (CLV): i punti danno un motivo continuo per tornare. Nel tempo, ogni cliente finisce per spendere molto di più con voi.
  • Alza l’Average Order Value (AOV): avete presente quando aggiungete un prodotto al carrello solo per arrivare alla spedizione gratuita? È la stessa logica: spesso si spende un po’ di più per raggiungere la soglia punti successiva, aumentando il ricavo per vendita.
  • Riduce il churn: un programma fatto bene dà una ragione concreta per restare. I punti accumulati diventano un “capitale” e l’idea di perderlo rende molto meno attraente andare da un concorrente.

CLV, AOV e riduzione del churn: tre pilastri che, insieme, rendono il business più stabile, prevedibile e profittevole.

La psicologia del progresso (e del “dare e ricevere”)

Oltre ai numeri, la vera magia sta nella psicologia. Quando un cliente guadagna punti, prova una piccola soddisfazione immediata. È come una conferma: “Ho fatto la scelta giusta”. E questo crea un ciclo positivo che porta a tornare più spesso. Se vi interessa, potete approfondire la psicologia dietro i programmi di ricompensa e capire perché funzionano così bene.

Il sistema sfrutta anche il principio di reciprocità: quando offrite qualcosa di valore (i punti), molte persone sentono naturalmente il desiderio di “ricambiare”. E quel ricambio, in pratica, è scegliere di tornare da voi.

"Un sistema a punti non è solo una strategia di sconti: è uno strumento per costruire relazioni. Trasforma l’esperienza d’acquisto in un gioco e fa sentire i clienti parte della storia del vostro brand, non semplici numeri in un foglio di calcolo."

La vostra arma segreta contro l’abbandono dei clienti

Nel mercato di oggi, la fedeltà è più fragile che mai. Se gestite una piccola impresa, probabilmente lo avete già visto: clienti che spariscono senza preavviso. Pensate che il 77% dei consumatori ritira la propria fedeltà più rapidamente rispetto a tre anni fa, e il 61% ha cambiato brand nell’ultimo anno.

Ed è proprio qui che un programma a punti diventa un vantaggio enorme. Non a caso, entro il 2025, il 60% dei brand punta a fare del Customer Lifetime Value (CLV) la metrica principale, mentre il 38% si concentrerà soprattutto sulla riduzione del churn.

Il messaggio è chiaro: trattenere i clienti è molto più conveniente che inseguirne sempre di nuovi. Un programma a punti semplice, ben gestito, è uno dei modi più diretti per farlo. E con uno strumento intuitivo come BonusQR potete configurarlo in pochi minuti, con un vantaggio competitivo reale e senza complicazioni.

Progettare il vostro programma a punti perfetto, passo dopo passo

Creare un programma a punti efficace non richiede formule complicate né un master in marketing. Serve prendere alcune decisioni intelligenti e “a misura di persona”, per costruire un sistema che i clienti capiscano e apprezzino (e che la vostra attività possa sostenere).

Il segreto è farlo semplice per i clienti, pratico per il team e abbastanza forte da cambiare davvero le abitudini d’acquisto. Ecco come trasformare l’idea in un piano concreto.

Fase 1: partire da un obiettivo chiaro

Prima ancora di decidere quanti punti servono per un caffè gratuito, fatevi una domanda essenziale: qual è il mio problema più grande, oggi? L’obiettivo principale sarà la bussola per tutte le decisioni successive.

Sceglietene uno solo all’inizio. Se cercate di risolvere tutto insieme, rischiate un programma confuso che non eccelle in nulla.

  • Volete più visite? L’obiettivo è trasformare il cliente “una volta al mese” in un habitué settimanale. I premi devono essere raggiungibili e spingere a tornare più spesso.
  • Volete aumentare lo scontrino medio? Qui l’idea è far aggiungere un prodotto extra o far scegliere un upgrade. Strutturate i punti in modo che spendere un po’ di più sembri molto più conveniente.
  • Volete ridurre la perdita di clienti? Se il focus è trattenere chi già vi conosce, i premi devono rafforzare il senso di appartenenza e coinvolgimento.

Questa chiarezza crea un ciclo potente: più visite e più spesa portano naturalmente a una base di clienti fedeli che vi scelgono con costanza.

Un percorso di fidelizzazione che mostra tre fasi: maggiore spesa, più visite e meno abbandoni.

Fase 2: regole di accumulo semplici

Qui il programma diventa “reale” agli occhi del cliente. La regola d’oro è una sola: semplicità. Se serve una calcolatrice per capire come si accumulano i punti, avete già perso.

Il modello più efficace è quello basato sulla spesa: è percepito come equo, si capisce al volo e premia direttamente chi supporta di più la vostra attività.

La formula più classica per iniziare è: $1 speso = 1 punto. È chiara, intuitiva e facile da spiegare (sia per i clienti che per lo staff). E fa sentire ogni acquisto come un passo verso qualcosa.

Potete anche premiare azioni che vanno oltre l’acquisto. Per esempio, una app moderna come BonusQR può assegnare punti in automatico quando un cliente:

  • lascia una recensione positiva online
  • condivide la vostra attività sui social
  • porta un amico che diventa cliente

Fase 3: livelli di premio davvero desiderabili

Ed eccoci alla parte più divertente: decidere cosa “valgono” quei punti. Un sistema a livelli funziona benissimo perché offre più traguardi: uno rapido per chi viene ogni tanto, e uno grande per i vostri fan più fedeli.

Esempio pratico per una caffetteria:

  • Tier 1 (Ricompensa veloce): 50 punti = caffè filtro/drip gratis. Un primo traguardo facile che dà subito soddisfazione.
  • Tier 2 (Obiettivo intermedio): 100 punti = un dolce a scelta gratis. Incentiva a spendere un po’ di più e aggiunge varietà.
  • Tier 3 (Premio “wow”): 250 punti = sacchetto di caffè della casa o gift card da $15. Un obiettivo più ambizioso per chi vi sceglie sempre.

Con questa struttura, i punti diventano un gioco piacevole: un percorso con piccoli traguardi e una “vetta” finale.

Esempi di strutture a punti per diversi business

Questa tabella vi dà un punto di partenza per impostare regole di accumulo e premi in base al vostro settore.

Tipo di attività Esempio regola di accumulo Esempio premio
Caffetteria $1 speso = 1 punto. Ideale per acquisti frequenti e importi piccoli. 100 punti per un latte speciale o un dolce gratis.
Ristorante $1 speso = 2 punti. Un earn rate più alto dà più soddisfazione su conti importanti. 500 punti per un antipasto gratis o $10 di sconto.
Salone di bellezza $10 spesi = 1 punto. Mantiene i punteggi gestibili su servizi ad alto ticket. 50 punti per un upgrade prodotto o $25 di sconto sul servizio successivo.

Considerateli modelli di partenza: la vera “magia” è trovare numeri che abbiano senso per i vostri clienti e per i vostri margini.

Fase 4: dare un valore ai punti (senza erodere i profitti)

Parliamo di sostenibilità. Il programma deve reggere nel tempo: generoso, sì, ma senza mettere a rischio i margini. Una regola pratica è mantenere il costo del premio tra l’1% e il 5% della spesa totale necessaria per ottenerlo.

Esempio della caffetteria:
Per arrivare a 50 punti (caffè gratis da $3) con $1 = 1 punto, il cliente deve spendere $50.

Quindi: ($3 / $50) = 0,06, cioè un reward rate del 6%.

Forse è un po’ alto: potete aggiustarlo facilmente. Ad esempio, impostando $1 speso = 0,75 punti, oppure portando il premio caffè a 60 punti. Per un approfondimento, la guida alle 6 regole d’oro per un programma punti di successo è un’ottima risorsa.

L’obiettivo è trovare il punto di equilibrio: clienti felici e conti in ordine. Con BonusQR potete impostare regole e premi in pochi minuti, monitorare tutto in automatico e ottimizzare strada facendo, senza andare a tentativi.

Dare vita al programma: esempi dal mondo reale

Una cosa è parlarne in teoria, un’altra è vedere un programma di fidelizzazione basato sui punti in azione. La vera differenza si nota nelle piccole vittorie quotidiane: un martedì sera più pieno, quel dolce in più venduto con il caffè, il prossimo appuntamento fissato prima che il cliente esca.

Entriamo nei panni di alcuni piccoli imprenditori e vediamo come hanno trasformato dei semplici punti in clienti più soddisfatti e crescita concreta.

Illustrazioni che raffigurano vari modi per guadagnare punti, tra cui punti doppi per i tacos, punti bonus per i servizi e punti accumulati per caffè e pasticceria.

Mentre leggete, provate a immaginare la vostra attività. Qui non si tratta solo di “vendere di più”: si tratta di diventare la prima scelta, ogni volta.

Il ristorante che ha sconfitto le serate vuote

Lei è Maria. Gestisce una taqueria vivace: nel weekend è piena, ma il martedì sera era un deserto. Doveva riempire i tavoli senza fare sconti aggressivi che avrebbero tagliato i margini.

La sua idea è stata semplice e geniale: “Taco Tuesday: punti doppi”.

Ogni dollaro speso di martedì valeva due punti, invece di uno. Di colpo, la serata più lenta è diventata la migliore per i clienti abituali che volevano accumulare più in fretta.

Risultati:

  • Il traffico del martedì è più che raddoppiato in due mesi.
  • Molti clienti hanno iniziato a portare amici per guadagnare punti più velocemente.
  • Il valore percepito era altissimo, ma il costo reale per Maria era contenuto: semplicemente, i clienti arrivavano prima a un premio che stavano già inseguendo.

In pratica, Maria non ha fatto una promozione: ha creato un appuntamento fisso. Ha reso “giocabile” una giornata lenta e ha dato un motivo concreto ai suoi clienti migliori per presentarsi.

La caffetteria che ha alzato lo scontrino medio

Poi c’è James, che aveva notato un pattern: troppi clienti prendevano solo un caffè nero e uscivano. I suoi dolci e i suoi latte speciali passavano inosservati, e lo scontrino medio ne risentiva.

Ha costruito il programma attorno a un primo premio molto allettante: un latte speciale gratis a 100 punti. Con la regola $1 = 1 punto, quel traguardo sembrava davvero vicino.

Dal punto di vista del cliente è immediato: prendi un caffè da $4 e capisci che con poco arrivi a una bevanda gratis. È lì che scatta il pensiero: “Ok, aggiungo anche un croissant così faccio più punti”. James ha visto clienti spendere regolarmente $3–$5 in più a visita solo per accelerare il percorso verso il premio.

Quella piccola spinta psicologica è bastata per aumentare sensibilmente la media per scontrino. E, di fatto, il programma si è finanziato da solo con gli extra aggiunti.

Il salone che si è assicurato entrate future

Infine c’è Chloe. Per lei, l’incubo era l’imprevedibilità tra un appuntamento e l’altro: una cancellazione dell’ultimo minuto poteva compromettere l’intera giornata. Doveva spingere i clienti a prenotare in anticipo, fissando la prossima visita.

Ha introdotto una regola semplice ma potentissima: “50 punti bonus se prenoti il prossimo appuntamento prima di andare via”. Un incentivo piccolo, ma con un impatto enorme.

I clienti adoravano “partire avvantaggiati” verso il prossimo premio, e Chloe si godeva finalmente un’agenda più stabile:

  • Meno cancellazioni last-minute perché i clienti si sentivano più coinvolti.
  • Retention aumentata di oltre il 30% nel primo anno.
  • Cash flow più prevedibile, con una gestione più semplice di turni e magazzino.

Chloe ha usato i punti per risolvere il suo problema numero uno. Se volete altre idee, ecco 15 esempi unici e di successo.

Anche i big danno una conferma chiara: Ulta Beauty conta 44,6 milioni di membri attivi e il programma genera oltre il 95% delle vendite. Starbucks Rewards, invece, guida ormai il 53% della spesa nei negozi USA.

La vostra impresa non deve essere un colosso per ottenere risultati: i principi funzionano per tutti. Con uno strumento pratico come BonusQR, potete applicare le stesse strategie e iniziare a scrivere la vostra storia di crescita, da oggi.

Portare il programma al livello successivo

Avete lanciato il programma e funziona: ottimo. Ora però è il momento di andare oltre. La vera svolta arriva quando smettete di vederlo come una semplice transazione e iniziate a costruire una comunità attorno al vostro brand. È lì che nascono i legami forti, quelli che trasformano i clienti occasionali in fan per la vita.

Pensatela così: la configurazione iniziale è la base. Adesso ci costruite sopra qualcosa di più personale, più coinvolgente, più memorabile.

Trasformatelo in un gioco che vale la pena giocare

Cosa rende irresistibile un gioco sul telefono? Le micro-vittorie, le barre di progresso, le sorprese. Potete usare lo stesso meccanismo nel vostro programma: si chiama gamification e serve a rendere l’accumulo punti una sfida divertente.

Non è un trucco: è un acceleratore di coinvolgimento. Un report recente mostra che il 43% dei brand sta inserendo elementi “game-like” nei propri programmi e oltre il 45% li considera un vero punto di svolta. A quel punto i punti non sono più solo punti: diventano badge, livelli e missioni.

Qualche idea semplice per partire:

  • Bonus a tempo: avete un martedì lento? Provate con “Martedì Punti Doppi”.
  • Badge e traguardi: un badge (e punti extra) a chi prova una novità o fa 5 visite in un mese.
  • Mini-sfide: “Assaggia tutti e tre i latte stagionali d’autunno e sblocca un dolce gratis”.

Creare un club VIP con livelli di appartenenza

Un modo molto efficace per far sentire i clienti abituali davvero “insider” è introdurre livelli di membership. Non è solo dare più premi: è creare una scala da salire. Tipo Bronzo, Argento e Oro.

I livelli danno qualcosa a cui puntare. La corsa al livello successivo è una leva potentissima: spinge a scegliervi, ancora e ancora. È ciò che rende il programma davvero “sticky”.

Ad esempio, i membri “Gold” potrebbero avere accesso anticipato a nuovi prodotti, un earn rate più alto o un regalo di compleanno. È un senso di esclusività che un semplice programma “piatto” non riesce a dare. E con BonusQR impostare e gestire i livelli è semplice.

Ecco un assaggio di come un’app fedeltà moderna può aiutare i clienti a visualizzare il loro percorso.

Una dashboard pulita e visiva rende immediato vedere quanto manca al prossimo livello (e questo aumenta la motivazione).

Il potere della sorpresa perfetta

Infine, non dimenticate il valore emotivo di un regalo inatteso. Il programma deve avere premi chiari e prevedibili, certo, ma i momenti di surprise-and-delight sono quelli che restano impressi.

Un cliente festeggia un anno nel programma? Un’email automatica con 100 punti bonus può fare la differenza. Qualcuno ha avuto un’esperienza così così? Un piccolo sconto “a sorpresa” può recuperare la relazione. Per rendere tutto questo semplice, potete esplorare l’automazione marketing per le piccole imprese, così da personalizzare senza aggiungere lavoro extra.

Usando i dati, potete creare questi momenti su larga scala. E con gli strumenti giusti potete anche monitorare analytics e statistiche del programma per capire quali strategie stanno funzionando meglio.

Lancia e fai crescere il programma come un professionista

Un piano ottimo è un grande inizio, ma è solo metà del percorso. La vera magia arriva quando quel piano diventa realtà: quando smette di essere un’idea e diventa parte dell’esperienza del cliente.

È qui che la vostra visione prende forma, sostenuta dall’entusiasmo del team e accolta dalle persone che contano di più: i vostri clienti.

Un lancio riuscito non è un evento “una tantum”. È una conversazione continua fatta di chiarezza, ripetizione e entusiasmo visibile. E questa conversazione parte dalla vostra risorsa più importante: lo staff.

Rendete il team il primo alleato del programma

I vostri collaboratori sono il volto e la voce del programma. Il loro entusiasmo è contagioso: se ci credono loro, ci crederanno anche i clienti. Per questo serve formazione, ma soprattutto serve far capire che non è “un’altra cosa da fare”: è uno strumento per creare connessioni.

  • Uno script semplice: date loro una frase pronta da usare in cassa. “Vuoi guadagnare punti con l’acquisto di oggi per arrivare a un caffè gratis?” funziona benissimo.
  • Spiegate il perché: un programma attivo significa clienti più felici, più ritorni e un’attività più solida per tutti.
  • Fatelo scorrere senza attriti: con BonusQR basta una scansione rapida. Niente iscrizioni complicate, niente code inutili.

E non sottovalutate i dettagli: un cartello in cassa o un adesivo in vetrina spesso basta per far partire le domande e aumentare le iscrizioni.

Misurate ciò che conta (e continuate a migliorare)

Una volta attivo, come capite se funziona davvero? Monitorando alcuni indicatori chiave. Non serve impazzire con i dati: bastano pochi numeri che mostrano chiaramente il ritorno dell’impegno.

L’obiettivo non è perdersi nei fogli Excel, ma ottenere insight semplici che portano a decisioni migliori. Strumenti come BonusQR offrono dashboard chiare che trasformano i numeri in opportunità reali, senza bisogno di essere “data analyst”.

Tenete d’occhio queste metriche essenziali:

  • Redemption rate: quanti punti vengono effettivamente usati? È il segnale più diretto se i premi sono desiderabili.
  • Repeat purchase rate: i membri tornano più spesso rispetto ai non iscritti? È la prova che state creando abitudine.
  • Customer Lifetime Value (CLV): nel tempo, i membri spendono di più? È l’impatto economico reale del programma.

Volete smettere di andare a intuito e iniziare a crescere con metodo? Non lasciate che la complessità vi fermi. Con BonusQR potete lanciare, gestire e misurare un programma a punti in modo semplice e veloce.

Trasformate i visitatori occasionali in una comunità vera di clienti affezionati. Inizia oggi la tua prova gratuita con BonusQR e scopri la differenza in prima persona.

Le tue domande, risposte

Iniziare un programma fedeltà può sembrare un passo importante: è normale avere dubbi. Queste sono le domande che sentiamo più spesso dagli imprenditori. Rispondiamo in modo diretto, così potete decidere con tranquillità.

"Un sistema a punti è troppo complicato per la mia piccola impresa?"

No. App moderne come BonusQR sono pensate per le attività locali, non per aziende gigantesche. E il segreto è farlo semplice per i clienti: “un punto per ogni dollaro”. Il software gestisce tutto in automatico (punti, premi, storico), mentre voi vi concentrate sul lavoro di tutti i giorni.

"Questo rovina i margini o costa troppo?"

È una delle leve di marketing più convenienti in assoluto. Acquisire nuovi clienti costa sempre di più che mantenere quelli esistenti. E se impostate bene il sistema, il premio arriva dopo che il cliente ha già dimostrato la propria fedeltà spendendo nel tempo.

Non pensatelo come un costo: è un investimento diretto in vendite future e ripetute. Spostate il focus dal margine di una singola vendita al valore enorme di un cliente che torna ancora e ancora.

"Come faccio a far iscrivere i clienti e a farli partecipare?"

Rendetelo facile e immediato. Con BonusQR l’iscrizione è veloce quanto scansionare un codice. E per dare la spinta iniziale, funziona benissimo un piccolo bonus di benvenuto, ad esempio 25 punti gratuiti: fa percepire subito il valore e li avvicina al primo premio.

Coinvolgete anche lo staff: una menzione in cassa, magari mostrando il premio più popolare, spesso basta. Quando le persone capiscono quanto è semplice guadagnare punti e quanto sono interessanti i premi, di solito entrano volentieri.

"Qual è la differenza tra questo e una tessera a timbri?"

Un programma a punti è come una tessera a timbri evoluta: molto più flessibile, molto più intelligente. La tessera tradizionale è semplice, ma è limitata: non dà dati, non permette personalizzazioni e tratta tutti allo stesso modo.

Un sistema a punti moderno, invece, vi permette di:

  • Premiare anche azioni oltre l’acquisto, come referral o recensioni.
  • Creare livelli VIP per valorizzare davvero i clienti migliori.
  • Raccogliere insight utili su preferenze e comportamento, per decisioni più efficaci.

Questa profondità di coinvolgimento e analisi non è possibile con un cartoncino. È uno strumento reale per far crescere il business in modo strategico.


Pronti a mettere tutto in pratica e costruire una base di clienti che non vi abbandona? Con BonusQR, lanciare un programma fedeltà professionale e potente basato sui punti è più semplice e accessibile di quanto immaginiate.

Avviate oggi stesso la vostra prova gratuita con BonusQR e scoprite cosa cambia quando i clienti si sentono davvero apprezzati.

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